{"id":168,"date":"2018-03-13T17:06:08","date_gmt":"2018-03-13T16:06:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rentami.it\/blog\/?p=168"},"modified":"2018-03-13T17:06:08","modified_gmt":"2018-03-13T16:06:08","slug":"divieto-veicoli-diesel-centro-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/divieto-veicoli-diesel-centro-storico\/","title":{"rendered":"Stop ai Diesel nei centri storici?"},"content":{"rendered":"<div>Da qualche tempo \u00e8 cominciata la <strong>battaglia contro i motori diesel<\/strong>, sempre pi\u00f9 banditi dalle nostre citt\u00e0 e dai mercati perch\u00e8 considerati colpevoli di inquinare e di rendere irrespirabile l\u2019aria nelle citt\u00e0 come Milano, Torino, Roma, Palermo dove, in questi ultimi periodi, i valori di NO2 registrati, sono in media superiori di quasi il 50 per cento\u00a0 rispetto a quelli delle altre citt\u00e0 meno popolate delle metropoli del nostro Bel Paese.<\/div>\n<div>I bambini, sono le principali vittime pi\u00f9 esposte al bombardamento di NO2, poich\u00e8 giorno dopo giorno, per cinque giorni a settimana, ogni mattina nel recarsi a scuola, respirano a &#8220;pieni polmoni&#8221; gas irrespirabili, prima di sedersi ai loro banchi.<\/div>\n<div>Alla luce di questi dati, la scelta di alcune amministrazioni \u00e8 stata obbligata ad emettere, in tempi brevi, il <strong>divieto di circolazione pure agli Euro 6 diesel<\/strong>, ovvero al modello meno inquinante, presente sul mercato e, soprattutto, ha dato ascolto al ripetuto appello di Greenpeace che ha chiesto ai sindaci delle citt\u00e0 italiane pi\u00f9 colpite dal biossido di azoto\u00a0 di prendere provvedimenti radicali e repentini, al fine di abbattere\u00a0 drasticamente questo livello d&#8217;inquinamento.<\/div>\n<div>Ad oggi, quasi tutte le amministrazioni interpellate, hanno risposto all\u2019appello dell\u2019associazione attivandosi per l&#8217;appunto, con divieti di circolazione. E, questo, nonostante molti comuni, avessero sborsato milioni di euro per adeguarsi alle norme ambientali e di sicurezza.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-169 alignleft\" style=\"background-color: transparent; color: #333333; font-family: Georgia,&amp;quot; times new roman&amp;quot;,&amp;quot;bitstream charter&amp;quot;,times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; height: 167px; letter-spacing: normal; max-width: 826px; orphans: 2; outline-color: #72777c; outline-style: solid; outline-width: 1px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;\" src=\"http:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/traffico-articolo-diesel-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/traffico-articolo-diesel-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/traffico-articolo-diesel-768x427.jpg 768w, https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/traffico-articolo-diesel-260x146.jpg 260w, https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/traffico-articolo-diesel-120x67.jpg 120w, https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/traffico-articolo-diesel.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nCon <strong>la guerra al co2<\/strong> e con i nuovi limiti da raggiungere, siamo di fronte ad una\u00a0 vera e propria \u201c guerra industriale\u201d contro i colossi europei.<\/div>\n<div>Di fatto, in Europa, le industrie automobilistiche hanno investito sui diesel gi\u00e0 a partire dalla prima guerra mondiale; diversamente all\u2019estero, non riuscendo a contenere le emissioni con la commercializzazione dei motori a benzina e, non volendo convertirsi all&#8217;utilizzo dei motori diesel, specialit\u00e0 europea, hanno messo in atto diverse strategie commerciali per combattere questi propulsori.<br \/>\nDalla sua nascita, il motore diesel,\u00a0 brevettato nel 1892 da Rudolf Diesel,\u00a0 ad oggi, i costruttori delle migliori aziende automobilistiche europei hanno sviluppato tecnologie e conoscenze tali da produrre auto sempre pi\u00f9 pulite e meno inquinanti.<br \/>\nI costruttori presenti negli Stati Uniti, invece, o\u00a0 quelli cinesi, per non dire dei\u00a0 colossi Giapponesi, hanno scelto di proseguire la loro strada preferendo l&#8217;utilizzo di altri combustibili. Col risultato di\u00a0 mettere sul mercato motori di grossa cilindrata, con emissioni di Co2 altissime.<\/div>\n<h2>Cosa dice la legislazione<\/h2>\n<div>Di fatto, le norme europee parlano chiaro, non dando adito ad interpretazioni erronee:<\/div>\n<div>La norma DIN EN 51.605 specifica le caratteristiche attese di un olio vegetale da utilizzare come combustibile alternativo. Questo tipo di combustibile \u00e8 spesso chiamato PVO (Pure Vegetable Oil), e come gi\u00e0 detto, non \u00e8 il biodiesel.<br \/>\nLa norma DIN EN 14214 specifica le caratteristiche che deve avere il biodiesel per essere utilizzato da solo o miscelato con gasolio convenzionale in proporzioni variabili.<br \/>\nLa norma DIN &#8211; EN 590 definisce le caratteristiche del gasolio per autotrazione. Dal 2004 \u00e8 ammissibile che il gasolio possa contenere fino al 5% di biodiesel, e nonostante possa continuare ad essere considerato \u201cgasolio\u201d.<br \/>\nLe compagnie petrolifere in virt\u00f9 di questa norma lo vendono (solitamente pi\u00f9 caro) con nomi di fantasia come: &#8220;Dieselplus&#8221;, &#8220;Extraplus&#8221;.<\/div>\n<div>Tecnicamente le miscele di biodiesel e gasolio si denominano B5, B20, e cos\u00ec via fino al B100.<br \/>\nIl numero dopo la B indica la percentuale di biodiesel miscelata al gasolio. Cos\u00ec B5 significa un 5% di biodiesel e un 95% di gasolio.<br \/>\n<strong>Il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Biodiesel\" rel=\"nofollow\">B100<\/a> rappresenta il biodiesel puro.<\/strong><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-170 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Petrol-diesel-300x178.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Petrol-diesel-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Petrol-diesel.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div>Se si vuole vedere \u201coltre\u201d le\u00a0 linee guida delle normative europee\u00a0 \u00e8 difficile, quindi, poter\u00a0 immaginare in tempi brevi\u00a0 che si arrivi a soluzioni alternative ai diesel, altrettanto efficaci in termini di consumi e inquinamento, in particolare, per quanto riguarda le auto di grosse cilindrate e per i mezzi di trasporto merci. Anche perch\u00e8 se l&#8217;auto elettrica, oppure ibrida, rappresenta attualmente l&#8217;unica alternativa \u201cgreen\u201d, bisogna fare pure i conti con\u00a0 un Paese\u00a0 privo di sufficienti colonnine di ricarica.<br \/>\nPertanto, per rendere davvero competitiva la mobilit\u00e0 \u201cgreen\u201d bisogna dotare il Paese di infrastrutture, e soprattutto, \u00e8 necessario\u00a0 un impegno delle istituzioni ad elaborare politiche chiare e con orizzonti temporali di medio lungo periodo.<\/div>\n<h2>Il nemico da combattere: la demonizzazione del motore diesel<\/h2>\n<div>Se negli Stati Uniti avessero dovuto rispettare le stesse norme europee, si sarebbero trovati con le industrie fuori gioco incapaci tecnicamente di adeguarsi alle regole, con costi elevatissimi per il loro stato sociale.<br \/>\nE&#8217; risaputo che dall&#8217;altra parte del mondo, in una nazione come la Cina, s&#8217;inquina a profusione poich\u00e8 la loro crescita industriale \u00e8 alle stelle.<br \/>\nDiversamente, per quanto riguarda il Giappone, la scelta di andare incontro alle norme sulla Co2 ha prodotto l&#8217;invenzione dei motori ibridi, che abbinano un elettrico a un motore a benzina.<br \/>\nLa Toyota, infatti, abolendo i motori diesel dal loro listino, si \u00e8 proposta sul mercato come un baluardo a favore della natura. <img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-171 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/auto-noleggio-hyundai-i30-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/auto-noleggio-hyundai-i30-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/auto-noleggio-hyundai-i30-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/auto-noleggio-hyundai-i30.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nIn fondo, c&#8217;\u00e8 da aspettarselo dai i padri dell\u2019ibrido. E poich\u00e9 hanno sviluppato per primi questa tecnologia, non gli \u00e8 sembrato vero di propagandare la loro visione filosofica.<br \/>\nSe poi dobbiamo dirla tutta, la Toyota <strong>i diesel<\/strong> non li ha mai saputi fare ,seppure usando persino i motori della grande casa tedesca BMW, su alcuni modelli, erano riusciti a fare peggio degli originali.<\/div>\n<div>C&#8217; \u00e8 da dire, o meglio, ricordare ai nostri amministratori\u00a0 e politici, qualcosa di assoluta importanza per la storia di questa grande rivoluzione, quale \u00e8 stata l&#8217;invenzione del motore diesel: l\u2019evoluzione del motore Diesel\u00a0 ha conosciuto un vero e proprio boom dalla met\u00e0 degli anni novanta in poi.<br \/>\nDi conseguenza \u00e8 enormemente cresciuto il numero di automobili Diesel anche in conseguenza delle normative europee.<br \/>\nGrande eco ha avuto la sua commercializzazione in Germania, Italia e Francia.<br \/>\nLa Fiat, colosso dell&#8221;industria automobilistica italiana nel 1987, \u00e8 stata la prima casa ad avere introdotto l\u2019iniezione diretta. Dieci anni dopo ha lanciato i propulsori Jtd, dotati del rivoluzionario sistema d\u2019iniezione common rail Unijet, ideato e sviluppato dal Gruppo Fiat e in seguito ceduto alla Bosch per la fase finale dello sviluppo e dell\u2019industrializzazione. Tutto questo non pu\u00f2 essere dimenticato, o peggio, abolito.<\/div>\n<div>Quindi, quale futuro si prospetta per il commercio delle autovetture con motore diesel?<br \/>\n<img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-172 alignleft\" src=\"http:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/motore-diesel-300x210.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/motore-diesel-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/motore-diesel.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il diesel, secondo la maggior parte delle case produttrici d&#8217;auto che erano presenti al Salone di Ginevra\u00a0 lo scorso 9 Marzo 2018, hanno espresso il loro assenso al suo utilizzo, dichiarando che: &#8220;Il diesel \u00e8 ancora oggi uno dei motori pi\u00f9 efficaci e virtuosi sotto il profilo ambientale&#8221;.<br \/>\nL&#8217;Ad di Kia Italia Giuseppe Bitti ha ribadito: <strong>&#8220;Un motore diesel moderno emette meno Co2 rispetto a un benzina di pari cilindrata e prestazioni&#8221;.<\/strong><br \/>\nQuindi \u00e8 un po&#8217; una mistificazione e demonizzazione di un motore che dal punto di vista termodinamico \u00e8 molto pi\u00f9 efficiente del benzina&#8221;.<\/div>\n<h2>Diesel si Diesel No<\/h2>\n<h3>E quindi, nel 2018 acquistare un\u2019auto diesel con gli incentivi conviene?<\/h3>\n<div>Le aziende rivelano che i costi per lo sviluppo di <strong>motori diesel<\/strong> in grado di rispettare le nuove normative europee, sar\u00e0 il 20% pi\u00f9 alto rispetto al passato, a causa del crollo della domanda e, all&#8217;aumento dei costi per rendere la tecnologia in linea con gli standard delle emissioni.<br \/>\nLo dichiara il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali Fca annuncer\u00e0 la decisione di dire addio al diesel nel corso della presentazione del piano industriale il prossimo&#8217;1 giugno 2018, per le autovetture private. Fca ha dichiarato che manterr\u00e0 comunque l&#8217;opzione diesel, solo\u00a0 ed esclusivamente per i veicoli commerciali.<\/div>\n<div>Quindi, se da un lato\u00a0 il diesel resta un motore divertente a consumi contenuti, dall&#8217;altra\u00a0 potremmo ritrovarci tra 5 anni, con il rischio di una super svalutazione, nel caso in cui si volesse rivenderla, ed \u00e8 giusto sapere che non varr\u00e0 pi\u00f9 niente. Forse, probabilmente, si dovr\u00e0\u00a0 pure pagare per smaltirla.<br \/>\nMa il reale problema \u00e8 un altro: in questi 5 anni spesso potremmo trovarci nella condizione di non poter andare in determinati luoghi o citt\u00e0, poich\u00e9 alla nostra auto \u00e8 vietato l\u2019accesso.<br \/>\nCosa che, di fatto, la renderebbe un acquisto inutile e oneroso. Valida alternativa rappresenta il<a href=\"http:\/\/www.rentami.it\/\"> noleggio a lungo termine <\/a>che consente all&#8217;utente l&#8217;utilizzo del bene senza un grande investimento, con l&#8217;opportunit\u00e0 di cambiare autovettura in qualsiasi momento si rappresentassero esigenze diverse, e scavalcare cos\u00ec il problema, ad esempio, del divieto d&#8217;accesso alle citt\u00e0. Ma l&#8217;ultima parola, si sa,\u00a0 resta a voi acquirenti, vere lancette dell&#8217;andamento del mercato.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche tempo \u00e8 cominciata la battaglia contro i motori diesel, sempre pi\u00f9 banditi dalle nostre citt\u00e0 e dai mercati perch\u00e8 considerati colpevoli di inquinare e di rendere irrespirabile l\u2019aria nelle citt\u00e0 come Milano, Torino,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":178,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":181,"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168\/revisions\/181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rentami.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}